Politica

Tempi certi per i lavori a Santa Cesarea, Pellegrino: “Martedì incontro in Regione”

mercoledì 4 settembre 2019

Il presidente de La Puglia con Emiliano chiede certezze all’amministrazione per la salvaguardia delle falesie, pena il ritiro dei finanziamenti.

“Il Comune di Santa Cesarea Terme apprezzi gli sforzi della Regione Puglia. Mirati non ad ostacolare l’iter dei lavori, ma a sbloccarli. Partendo dalla convocazione fissata per martedì 10 settembre, dove i dirigenti regionali chiederanno all’amministrazione locale tempi certi sull’avvio della messa in sicurezza, pena la revoca dei finanziamenti”.

Il presidente de La Puglia con Emiliano, Paolo Pellegrino, lancia un appello accorato per la salvaguardia delle falesie di Santa Cesarea Terme, al centro da diversi anni di ritardi e contenziosi sulle opere di recupero e di tutela di uno dei più bei tratti della costa salentina.

“I moniti che in queste ore arrivano da più parti, in primis dalle associazioni e dai comitati che si battono da tempo per la tutela delle falesie – spiega Pellegrino – non devono essere considerati come degli attacchi personali o delle ingerenze, ma solo come degli stimoli a non perdere ulteriore tempo. Qui ci sono in ballo non solo delle risorse certe, ma anche l’immagine che si vuole dare ai tanti turisti che ogni estate affollano la nota località balneare, trovandosi davanti a transenne, rischio crolli e divieti di accesso”.

“Parliamo – continua il presidente Pellegrino – di tre distinti punti di intervento su Santa Cesarea Terme, con ben 4 milioni di euro per la falesia, deliberati dal Cipe nel 2011, e un altro milione per la falesia relativa alla località denominata Archi, deliberato addirittura nel lontano 2003. Senza dimenticare gli altri interventi sulla spiaggia pubblica di Porto Miggiano, per i quali il finanziamento è stato completato e il Comune nonostante il dissequestro da parte della magistratura per consentire la messa in sicurezza, non vi ha ancora provveduto creando disagio sia ambientale che turistico. Insomma, una situazione di stallo sulla quale nei mesi scorsi ho sentito il dovere di presentare un’interrogazione urgente in Consiglio regionale”.

“Perciò credo che l’incontro di martedì possa davvero dipanare gli ultimi dubbi e fare chiarezza una volta per tutte. Anzi. Se il Comune, date le ridotte dimensioni demografiche e finanziarie, non riesce con le proprie risorse umane a portare avanti i progetti, ha tutto il sacrosanto diritto e dovere di chiedere un aiuto alla Regione Puglia. Aiuto – conclude - che non sarà assolutamente negato visto il clima di piena collaborazione per restituire alla comunità un pezzo del suo paesaggio e della sua storia”.

 

 

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