Castro

Maltempo e danni nel Salento, la Provincia chiede lo stato di calamità naturale

martedì 12 settembre 2017

Il presidente Gabellone invoca l’aiuto della Regione Puglia, affinché riconosca lo stato di calamità naturale per quei territori salentini flagellati dal maltempo ieri. Bruni e Marti chiedono l’intervento del governo.

Maltempo e danni nel Salento, con diversi lidi che, soprattutto sul versante adriatico della provincia di Lecce, sono stati spazzati via dalla furia delle mareggiate.

I principali problemi si sono verificati tra Castro e Leuca. Il presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, ha deciso di rivolgersi alla Regione Puglia, chiedendo al governatore, Michele Emiliano, il riconoscimento dello stato di calamità naturale per quei territori salentini che, ieri, sono stati devastati dalla tromba d’aria e dalla improvvisa ondata di maltempo che si è abbattuta in poche ore.

“Danni ai privati e a infrastrutture pubbliche in un momento di estrema difficoltà che vive la comunità salentina non sarebbero sopportabili - ha spiegato Gabellone -, per questo confido nel riconoscimento di tale richiesta e in procedure amministrative che in maniera rapida possano rilevare i danni e garantire congrui ristori".

Intanto il deputato Roberto Marti e il senatore Francesco Bruni, entrambi di Direzione Italia, chiedono al Governo il sostegno economico per stato di calamità nei territori salentini colpiti dalle violente precipitazioni di ieri: “Condividiamo l’iniziativa del presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone – esordiscono -, che, a seguito delle violente precipitazioni di ieri che hanno colpito il territorio salentino, ha presentato alla Regione Puglia e al Governatore, Michele Emiliano, la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale per quelle zone devastate dalla tromba d’aria e dal maltempo”.

“In queste ore – aggiungono -, come parlamentari salentini, ci stiamo attivando per chiedere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Governo di riconoscere e garantire le dovute provvidenze economiche connesse al riconoscimento dello stato di calamità e dello stato di emergenza che, in particolare, ha riguardato il territorio di Maglie, Scorrano, Castro, Melpignano e degli altri comuni limitrofi, flagellati dalle notevoli precipitazioni piovose e dal forte vento registratisi nelle scorse ore”.

 

“Il nostro sforzo – concludono - sarà quello di accompagnare l’azione dei Comuni del Salento, affinché, dopo i danni subiti, non subiscano la beffa di procedure burocratiche inestricabili e di finanziamenti negati, come purtroppo troppe volte accaduto nel passato”.

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